giovedì, 12 novembre 2009

frida18


“Lasciami aver cura di te oggi”gli bisbigliò Clara. L’aria esalata da quelle parole fu come una carezza lieve poggiata sul lobo dell’orecchio.
Insaziabile trasporto.

Oh Clara,
sei cagione di progenia,
genitrice indiscussa.
Madre.
Rigonfi il seno d’amore.
Dai turgidi capezzoli gode nutrimento.
Sei madre
A calmare il sopore del sonno,
austero,  talvolta provocatore di ansie
scisse in paralisi e discinesie.
I tuoni, gaudi canti diventano.
L’aria stantia d’angoscia profuma ora di rose grazie a Clara.
Sei amica
A smorzare la sete,
a conciliare le beghe della mente.
Dal cupo piagnisteo al piacere di un sorriso.
Hai il dono della comprensione,
lungi da empatia gratuita.
Sei amante
Con la movenza sincopata del corpo
Balli un erotico tango a tratti d’amore a tratti di sesso,
o entrambi fusi in un unico amplesso
Del suo strumento sei l’artista.
E bevi dal calice delle sue frenesie.
Sei figlia
tra le sue braccia
madide di protezione.
ti avvinghi agli incavi del suo affetto.
 

Era bello farsi prendere cura da Lei, anche solo per un istante,  e quell’istante sarebbe rimasto impresso nel tempo imperituro, come una composizione di Bach, i cipressi di Van Gogh, la babele di Bruegel.
Era forse un angelo Clara?
No, non lo era, e non era nemmeno santa.
Era una Donna. La sua donna oggi. Talmente simile quanto dissimile a lui.Poe la chiamava Ligelia.  Jeanne per  Modigliani.

Una “musa elfica”, bianca la sua magia,  sull’eco di un’arpa suonava la sua musica. Ecco si, poteva essere una creatura fantastica, un libro mai letto di pagine bianche, una foglia caduca pronta al torpore dell'autunno, un petalo vellutato ad origo di primavera.
apeiron redentore.


 

La morte non è altro che una dolce porta che si chiude,  non bisogna temerla. È più temibile la vita, difficile è coglierne il bello, il vero,  quindi non bisogna sfuggire dalle cose belle che  offre.
Il rammarico è ciò che rimane.

Ma, mi chiedo, è meglio il rammarico di aver goduto, aver assaporato, calmato la sete, aver vissuto, o il rammarico di non averlo fatto, scivolando nella piattezza e morendo dentro, invecchiando?
Mi chiedo in senso lato,io so la mia risposta.

[sorrido]
 

La cura della persona umana, in cui il concetto di persona è molto più ampio di quello di "self", poichè focalizza la  nozione di stima e di rispetto per gli altri e quindi ad un significato più profondo  dell'insieme delle attitudini a cui si rifà il self.
vi è una percezione sociale e relazionale del concetto di persona per il semplice fatto che vi sono atti che vanno oltre il velo contenuto delle idiologie fittizie e artificiali, o di comportamenti assunti e impostati.

"Clara" è un concetto astratto, identificabile nella vita stessa, in un bisogno materiale  o immateriale. Clara è sinonimo di "cura".





 


nota:
ispirata da De Andrè
e Don Milani.
Dipinto di Frida.
Musicata dai Macondo la poesia di Baudelaire [ voce: Anna (io) e Barbara; coro: Anna , Barbara, Ale e Matteo]

 

 

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categoria:limpeto delle dialettica, critioasophia, la fantastica
giovedì, 12 novembre 2009
Non vi capita mai di scrivere qualcosa direttamente nel post e si cancella tutto improvvisamente?
questo per non aver scritto prima su word e non aver fatto copia e incolla, mannaggia a me!
mi è passata l'ispirazione.





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categoria:
sabato, 07 novembre 2009

Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via! Questo non è uno scherzo, Non è neanche una fantasia. Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via! Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall'altra parte. Avrei voluto dirti tante cose... forse la più importante non la ricordo più! Avrei voluto averti amato... ma è così tardi ora! Parlami ancora Tom... Parlami ancora... Dimmi qualcosa. Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via! Questo non è uno scherzo, Non è neanche una fantasia. Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via... per sempre! Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall'altra parte. Avrei voluto dirti tante cose... forse la più importante non la ricordo più. Avrei voluto averti amato, ma è così tardi ora! Parlami ancora Tom... Parlami ancora... Dimmi qualcosa! Ma non importa... Non è per questo che ti chiamo... Volevo dirti... Volevo dirti "ti amo"! Cantare una canzone, per non dimenticarti più! Cantare una canzone, per averti sempre... sempre con me! Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via! Uno di questi giorni la farò finita pure io! Hai sentito di Tom? Tom che se n'è andato via! Per sempre Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall'altra parte.

 
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categoria:limpeto delle dialettica, cori madrigalistici, fonemi e melopee
giovedì, 05 novembre 2009

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categoria:fonemi e melopee
mercoledì, 04 novembre 2009




la Buona Novella,
non è l'annuncio del Salvatore nel mondo, ma della "fede" nell'uomo,nel suo dare un senso alla sua esistenza; l'esistenza come modo di essere proprio dell'uomo: un modo specifico , diverso da tutti gli altri enti del mondo e che non ha nulla a che vedere con la metafisica,la teologia.

il caro Faber fu ispirato dai vangeli apofrici.

Apofrico, che in senso strettamente letterale ed ermeneutico stà per nascosto e non "falso"ovvero "non corretto" come indicato dalla Chiesa.

da essi Fabrizio trasse la storia di Cristo con una visione umana e terrena ,arricchita con la sua fantasia e in stile fiabesca, con l'utilizzo dello straordinario e dell'iverosimile come fattori dell'umana quotidianeità.


p.s.

TRE MADRI(la mia preferita)


Caro Faber,
è sempre dolce il tuo suono,
una melopea lenta a chetare il mio respiro.

asophia intona alle ore 11:16 parlano gli astanti nei commenti
categoria:limpeto delle dialettica, cori madrigalistici, fonemi e melopee, my inner dimension, la fantastica
martedì, 03 novembre 2009

Quando sono stato senza piaceri e senza dolori, e sopportato l’insipida sopportabilità delle cosiddette buone giornate, la mia anima infantile è talmente agitata dal vento della miseria

Che prendo la lira arrugginita della gratitudine e la scaglio in faccia al sonnacchioso e soddisfatto Dio della contentezza e preferisco sentirmi ardere da un dolore diabolico piuttosto che vivere in questa temperatura sana. Allora avvampa dentro di me un desiderio selvaggio di sentimenti forti , spettacolari, una rabbia contro questa vita piatta, sfumata, normale e sterilizzata, e una voglia folle di fracassare qualche cosa, non so, un magazzino o una cattedrale o me stesso, di commettere pazzie temerarie, di strappare la parrucca a un paio di idoli venerati, di fornire a qualche scolare ribelle il desiderato biglietto ferroviario per Amburgo, di sedurre una ragazzina o di torcere il collo a qualche rappresentante dell’ordine borghese nel mondo.

QUESTO INFATTI HO Più CHE MAI ODIATO,, ABORRITO E MALEDETTO: QUESTA SODDISFAZIONE, LA SALUTE PACIFICA, IL GRASSO OTTIMISMO DEL BORGHESE; LA PROSPERA DISCIPLINA DELL’UOMO MEDIOCRE, NORMALE , DOZZINALE.
[dal libro Il Lupo Della Steppa.H.Hesse]


 
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categoria:limpeto delle dialettica
domenica, 01 novembre 2009
La Parola è d'Argento ,
il Silenzio è d'Oro



Nota:
ispirata da any.
asophia intona alle ore 19:12 parlano gli astanti nei commenti (6)
categoria:critioasophia, my inner dimension
venerdì, 30 ottobre 2009
Da un paio di giorni, ho ripreso ad usare il pc fisso,
mi si legano le dita con la tastiera, abituata a quella del portatile.
Il perchè?
probabilmente poco interessante, come questo post.
La musica è la risposta.
l'impianto casse di questo computer e la qualità della scheda audio è ben diversa dal portatile.
Ora mi son messa in rainbow a tutto volume.
e..attacherò il  microfono per cantare  un pò...


anna
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categoria:fonemi e melopee, my inner art
venerdì, 30 ottobre 2009
generalmente non ascolto Baglioni, non è tra i  miei prediletti.
Questa però, credo sia l'unica canzone che ascolto volentieri del suo patrimonio.
L'unica che mi piace.

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categoria:cori madrigalistici, fonemi e melopee
domenica, 25 ottobre 2009

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categoria:cori madrigalistici, fonemi e melopee


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